Benvenuto, Ospite Ricerca | Topic attivi | Log In | Registrati

10 {0} Pagine: «<8910
FraH2o Building Diary Opzioni
frah2o
#181 Inviato : sabato 8 febbraio 2020 08:46:20

Rank: Utente Pro

Gruppi: Registered

Iscritto: 01/04/2016
Messaggi: 232
Points: 702
Locazione: Ferrara
Continuo con lo studio perpetuo di questa Mclaren.

Ritorno sui tubi di spurgo dei radiatori....volevo autoconvicermi che fossero collegati al vaso di espansione, ma cosi non è.....quando spurgavano per la pressione lo facevano direttamente al retrotreno.

Partono entrambi dai radiatori....e poi appena passati dietro le staffe non si capiva piu' il tragitto. Dedussi che si collegavano al vaso di espansione...errore.
I tubi passano tra le bancate(e una bella foto del motore trainato da un meccanico Jappo li rivela)
E un'altra foto li mostra in bella vista a coppia legati al tubo piu' grosso dello sfiato olio...e tutti finiscono a fianco della culatta del cambio....quindi sfogano diretti in pista.

Altro dettaglio: la mp4/4 a Motegi mostra questi tubicini dei radiatori con il liquido raffeddamento color rosa....ma è un liquido rimpiazzato per la mnoposto esposta.

Ai tempi del 1988 in Honda usavano come liquido l'acqua distillata perchè aveva un redimento e scambio di calore rispetto ai liquidi normali a base glicolica.
All'aqua distillata afggiunsero un adittivo per evitare che l'acqua distillata avesse effetti corrosivi sui componenti interni.

Il colore corretto di questi tubi (quando spurgavano) era di colore verde trasparente.....ma nella maggior parte dei casi erano bianchi naturali...come l'altro tubo di spurgo proveniente dal tappo del vaso di espansione.

Replicando Suzuka monterò i tubi trasparenti bianchi in luogo di quello rosati che molti montano (replicando la vettura di Motegi)















frah2o
#182 Inviato : sabato 8 febbraio 2020 10:03:10

Rank: Utente Pro

Gruppi: Registered

Iscritto: 01/04/2016
Messaggi: 232
Points: 702
Locazione: Ferrara
In un attimo di tempo ho iniziato a lavorare su un'altro dettaglio piccolo, infimo e molto visibile: le fascette che serrano i tubi che collegano intercooler e collettore aspirazione.
Le fascette sono in ergal viola e forate......in poche parole una "libidine" da riprodurre.

Per riprodurle al mio meglio: masking tape per calcolo diametro (che per cu.. era della stessa altezza) , lattina di alluminio, foratura e poi verniciatura.
Questo metallic purple è un colore bello ostico....avevo due strade percorribili: il metallic red (che vira al rosato) o il flat purple della Mr Hobby che si avvicina ma leggermente più scuro ma non metallico.
Ho allungato leggermente il purple e poi l'ho steso...ci si avvicina ma non combina alla perfezione.
Proverò (anche se verrò guardato male) a vedere se trovo qualcosa nel reparto nail art che si avvicini di più.

Ho poi iniziato a lavorare sui radiator pod. Hanno una caratteristica ben visibile. Hanno tre rondelle di carbonio (dalla trama più grossa) che servono a fissare le paratie interne che dividono il convogliamento dell'aria e che tengono fissata la retina di protezione del radiatore.
Ho fustellato 6 rondelle da 4 e poi le ho rifilate direttamente in posa.

Ho poi iniziato e finito il fissaggio dell'ecu: ganci con filo da 0.5. fascetta di gomma ottenuta con nastro isolante e infine chiuse le fascette che tengono in posizione l'ecu al suo posto.

































frah2o
#183 Inviato : lunedì 10 febbraio 2020 09:40:57

Rank: Utente Pro

Gruppi: Registered

Iscritto: 01/04/2016
Messaggi: 232
Points: 702
Locazione: Ferrara
Radiator pods e "accessori"

Ero partito con quello sinistro....e sono andato avanti e credo terminato.
Ho lavorato sulla batteria.

Ho ricablato il cavo del negativo e il positivo (deduco che quel bulbo sia una protezione o sensore del positivo). Mi sono autocostruito il connettore blu e collegato al connettore top studio a fianco della centralina.
La batteria viene spesso replicata con la "carcassa" bianca e la parte superiore nera (in questo caso è messa in piedi). Viene poi successivamente aggiunta una decal rossa come da foto da references........se si vuole replicare la vettura in gara è un errore.
La batteria usata in gara è tutta bianca e inoltra presenta una fascia longitudinale in alluminio (credo ulteriore rinforzo)


Altro elemento visibile e fondamentale il master cut-off switch. Ci sono due interrutori per lo spegnimento dell'auto: questo e quello azionato da un anello rosso montato sul rollbar (che monterò più avanti)
Per autocostruirmelo ho usato un connettore già cablato della delta, ho ricreato la piattina a cui ho aggiunto dei bulloni per simulare l'aggancio dell'interrutore.
Verniciata la staffa in titanium gold e poi aggiunto l'interruttore con uno spezzone di fil di ferro da 0.5.
Il tutto è stato montato con una fettuccia di temorestringente e infine posizionato sul radiator pod.

Sono poi passato dall'altro lato.
Qui è presente tutto il sistema delle valvole by pass degli intercooler.
Tra references, istruzioni MFH, istruzione Top studio e un pò di intuito sono arrivato a collegare quasi tutto il collegabile.
E' mia idea collegare il tutto senza cercare di far morire i cavi o tubi nei meandri nascosti del modello...se posso e riesco, voglio sempre cercare di collegare tutto.
Cablata anche la ECU infine montato il tutto.
A entrambi i radiatori sono stati poi aggiunti tutti i vari bulloncini e rivetti fotoincisi e poi scuriti con il panel line




















































frah2o
#184 Inviato : mercoledì 12 febbraio 2020 09:13:27

Rank: Utente Pro

Gruppi: Registered

Iscritto: 01/04/2016
Messaggi: 232
Points: 702
Locazione: Ferrara
Nel frattempo che scrivo ieri mi è arrivata una busta che proviene dalle "Officine Zanelli" contenente i pezzi lavorati da Riccardo (un amico che non è un modellista.....è un gioiellere) e che posterò pian piano mentre arriverò alle varie fasi.

Ho preso a mano la centralina posta sul fondo piatto....è una ECU secondaria di raccolta dati ed è rivestita di alluminio paracalore data la vicinanza ai turbo.

La centralina di Kyosho è quasi corretta: mancano le facce laterali e il tubo passacavi che va sotto al radiator pod sx è fissato centralmente e non lateralmente come sulla sorella in 1:1.
Inoltre il tubo passacavi che si appoggia lateralmente al fondopiatto non è rettangolare ma ha una sezione tonda e termina con con una sezione ellittica.

Plasticard, cutter e colla e ho ricostruito i lati della ecu, riposizionato il tubo curvo e riprofilato l'altro tubo.
Verniciato il tutto in alluminio e infine rivestito in alluminio. La centralina mostra una tramatura a righe parallele....con un righello ho voluto replicare tale tramatura sull'alluminio appena steso.


I dischi...mi parevano già belli, rilavorati da Riccardo ora sono dei dischi scomponibili come i reali.
Riccardo mi ha diviso il mozzetto dal rotore in carbonio, eliminato i bulloni stampati e forato mozzetto e rotore per permetter il montaggio come i sdischi reali
In questa maniera ho il duplice vantaggio di: poter verniciare il rotore in carbonio e poter fissare il mozzetto con i bulloni aggiungendo il fil di ferro di sicurezza per evitarne lo svitamento.
Essendo ogni rotore accoppiato al suo mozzetto, ho segnato le relative coppie (sia con colore che con tacche nascoste) primasi iniziare a verniciare il tutto.







































frah2o
#185 Inviato : giovedì 13 febbraio 2020 08:45:00

Rank: Utente Pro

Gruppi: Registered

Iscritto: 01/04/2016
Messaggi: 232
Points: 702
Locazione: Ferrara
Ho iniziato il lavoro sui dischi scomponibili lavorati da Riccardo

Il disco presenta alcune particolarità visibili e che vanno riprodotte anche in scala per avvicinarsi il più possbile alla realtà:

Ho verniciato l'interno dei dischi (per prova) con i tre possibili colori candidati: Light gun metal, Gun metal e Gunship gray.

I colori metallici Tamiya sono molto belli ma come al solito hanno le particelle metalliche troppo grosse per me...anche per una 1/8.
Il Gunship gray mi ha convinto come tonalità e per dare l'effetto delle particelle metalliche del carbonio, ho poi passato la superficie con la polvere gun metal....e il risultato finale mi è parso molto convincente.
Ho sottosposto il risultato anche a Riccardo, Sandro e Shen e hanno dato riscontro positivo per la scelta utilizzata.
Il mozzetto è stato riverniciato in Titanium Silver data la sua tendenza a virare verso il dorato.

Ho quindi passato tutti i mozzetti con una ulteriore spolverata di tianium e i dischi sono stati spolverati in gun metal sia sulla pista frenante interna che esterna.

Ho centrato i rispettivi mozzetti ai rotori per mettere "in faccia" tutti i passaggi dei bulloni e infine ho incollato il tutto.

Prima di montare l'ultimo disco mi sono forato una striscia da 2 mm di plasticard per ricavarmi la dima per i bulloni su cui applicare il cavetto di sicurezza.

Con 32 bulloni, 16 spezzoni di filo elettrico da 0,15 (l'impianto elettrico della Delta non è mai stato cosi utile ) mi sono "incordato" le 16 coppie di bulloni e infine fissate sui dischi.

Una volta fissati, le teste dei bulloni sono stati verniciati "in loco" con Stainless MrHobby e punta del cutter tronca.

Per completare l'opera mi manca poco....devo "portare sul marroncino" la parte di taglio del disco e applicare i dadi con bulloni nella parte interna del disco.

















































frah2o
#186 Inviato : venerdì 14 febbraio 2020 08:55:39

Rank: Utente Pro

Gruppi: Registered

Iscritto: 01/04/2016
Messaggi: 232
Points: 702
Locazione: Ferrara
Intercooler, condotto di comunicazione intercooler e valvola bypass.

Questa monoposto è dotata di un complesso sistema di controllo delle pressioni che viene regolato da una serie di elettrovalvole site sul radiator pod destro. Da queste elettrovalvole partono una serie di tubi per la pressione (in special modo 2...una per ogni interciooler) che si connettono a delle valvole bypass che regolano la pressione e temperatura tra il condotto di aspirazione e il turbo.

Nel kit il condotto è presente ma la valvola bypass non è minimamente presa in considerazione.

Il buon Riccardo mi ha ricostruito di sana pianta i condotti e le valvole by pass mancanti.

Le istruzioni da kit farebbero fasciare il condotto centralmente con del semplice nastro per imitare un manicotto....in realtà il sistema è un pò differente.
Questo condotto è separato in 3 pezzi: condotto inferiore, condotto centrale con sistema farfalla della valvola e condotto superiore.
In una unica foto dove è preso molto da vicino si riesce a distinguere la presenza di un manicotto che fissa il condotto inferiore al condotto della valvola bypass. Il condotto della valvola bypass è di color acciaio scuro e non del classico alluminio.

Ho forato il condotto per l'applicazione della valvola bypass.
Ho successivamento mascherato i condotti , primer, mano di gun metal.
Ho ricreato i manicotti di collegamento dei tre elementi, fascetta di alluminio e infine con uno spezzone di filo da 1mm ho collegato e messo al suo posto la valvola bypass e relativi banjo di collegamento.
La valvola a Woking è in color titanio, in gara "il fungo" era di color nero, e quindi verrà verniciata in nero. Ho voluto lasciarla naturale per rendere giustizia alla bellezza e precisione del lavoro di Riccardo.

E' stata poi la volta delle pinze.

Le pinze dei freni mostrano una serie di particolarità:
I pompanti sono collegati da un tubo in treccia passante attraverso la pinza stessa.
I pompanti sono dotati di estensori che spingono le pastiglie contro il disco. Questi estensori sono di color acciaio e hanno dei riflessi violaceii dovuti all'altissima temperatura raggiunta in fase di frenata.
Le pinze sono poi dotate di 4 scudi paracalore (senza il libro di Haynes mai avrei scoperto tali particolari) che vanno a riparare lla parte circostante del pistone.
Altre particolarità, sulla sommità dei pompanti lato esterno sono presenti le valvole di spurgo (bleeder)

Riccardo (con sua gran mano e pazienza) ha messo mano anche alle mie pinze: Kyosho fornisce la pinza con bleeder stampati, nessun foro di passaggio della treccia. (bleeder stampati e foro passante sono stati fatti dalle Officine Zanelli)
La pinza nelle forme è corretta e ben fatta, ma mancante di una serie di particolari.

In controluce si vede il foro di passaggio nel quale scorrerà un cavo braided da 0,6 della top studio.
Il cavo verrà da una parte fissato ad un Hex bolt sempre della Top studio.

Discorso Benjo e bleeder: Ormai un mese fa, ho ordinato i banjo e bleeder da RbMotion......credo siano dispersi nell'atlantico. Non potendo aspettare ho iniziato a modificarmi i banjo.

Connettore top studio in resina da 2 mm, tagliato il pin per il cavo braided e forato in punta con una 0,8 (lo annovero tra i fori piu' complicati della mia breve carriera)
In questa maniera il cavetto braided si inserirà nel banjo e non sarà solo apppoggiato.

Ho poi iniziato il dettaglio degli estensori dei pompanti: mano di burnt iron e un lavaggio con del viola molto molto diluito

Gun metal per gli scudi termici e per i 2 bulloni che fissano le pinze ai mozzi, per il banjo invece silver chrome...per evidenziare i dettagli il confronto con una pinza out of box.

















































frah2o
#187 Inviato : sabato 15 febbraio 2020 08:19:42

Rank: Utente Pro

Gruppi: Registered

Iscritto: 01/04/2016
Messaggi: 232
Points: 702
Locazione: Ferrara
Procedo con intercooler e pinze.

Gli intercooler nascono separati. La linea di giunzione è stata riempita con ciano e poi successivamente stucco humbrol.
Ho mascherato la parte grigliata della massa radiante e dato una mano di primer.
Dato che in questa mclaren la "carcassa" degli intercooler è in alluminio lucidato, anzichè verniciare la parte stuccata, ho riviestito direttamente con alluminio. Posizionato i condotti delle valvole bypass e infine assemblati definitivamente.

Sono poi passato alla pinze....un "gioco divertente"....
Ho ripassato gli ex nut da 0.8 con punta da 0.9 per permettere il passaggio del braided hose da 0.6....braided della top studio che è stato "animato" dal del fil di ferro da 0.3 (altro gioco divertente).
Dopo un 2 orette buone ho posizionato tutti i tubi che collegano i due pompanti.

























frah2o
#188 Inviato : lunedì 17 febbraio 2020 08:29:40

Rank: Utente Pro

Gruppi: Registered

Iscritto: 01/04/2016
Messaggi: 232
Points: 702
Locazione: Ferrara
Nel week sono riuscito montare e terminare tutto il gruppo sospensioni anteriori.

Una particolarità visibile sull'impianto frenante è la presenza di 3 tacche segnate sui dischi e pastiglie. Con molta probabilità erano segni fatti con particolari vernici che variavano colore o si cancellavano a seconda delle temperature raggiunte. Le ho volute riprodurre anche io.

Prima di andare su con i mozzi completi ho messo mano al raccordo a 3 vie dell'impianto frenante.

Questo collegamento presenta delle differenze tra la vettura in gara ed esposta al museo: in gara c'è la treccia rivestita da una guaina nera, a Motegi la guaina è in alluminio per riparare dal calore.

La prima volta la feci in alluminio, stavolta l'ho rifatta nera.
Per migliorare un pò la visione di questo raccordo ho eliminato i raccordi, forato il giunto a 3 vie, inserito un pin da 1mm, aggiunto dei bulloncini da M 1,4 e infine messi i nuovi tubicini neri.

Prima di fissare tutto al braccetto inferiore ho cercato di capire la posizione del tubo che dal raccordo a tre vie va a collegarsi al cilindro maestro.
E' fissato tramite fascette ed è posizionato nella zona più arretrata del profilo del braccetto (immagino per un discorso di efficenza aerodinamica)

Per fissare il raccordo sul braccetto mi sono creato un supporto quasi invisibile sul braccetto: bulloncino con punch e die, incollato e verniciato di nero e poi sopra fissato il raccordo a tre vie.
Infine ho poi fissato la tubazione principale.

Prima di montare definitivamente il tutto mi sono soffermato sulle viti a croce di fissaggio dei vari braccetti e tiranti di sterzo. Avrei dovuto mascherare le teste con i dadi punch & die.
Le viti sono da m 1,4, i bulloncini che ho son da m 1,4.....ho girato di 180 gradi tutte le staffe sul monoscocca, invertito le staffe dei tiranti di sterzo sui mozzi, ho avvitato tutte le viti "da sotto" e infine ho avvitato i bulloncini da sopra......ora ha una visione più da modello e meno da giocattolo.

Ho poi montato le prese aria dei freni in carbonio e foto di rito.























































frah2o
#189 Inviato : martedì 18 febbraio 2020 08:45:57

Rank: Utente Pro

Gruppi: Registered

Iscritto: 01/04/2016
Messaggi: 232
Points: 702
Locazione: Ferrara
Ieri mi sono tolto un grosso maldipancia: l'accoppiamento definitivo dei radiator pod con il monoscca.

Per mettere tutto in quota bisogna montare il fondo piatto, una volta fatto ciò anzichè usare la ciano, ho utilizzato la bicomponente.
Ho poi fatto una verifica di accopiamento al volo con il motore (specie con la zona critica tra i turbo e gli intercooler)

Altro particolare montato è la ecu secondaria sul fondo piatto....l'ho leggermente arretrata in modo da lasciare lo spazio per il futuro tirante che dai coperchi punterie scende in diagonale e si ancora sul fondo piatto tra questa ecu e l'intercooler.

Nel mentre tutto si consolida ho preso a mano le paratie laterali che sono davanti all'ingresso dei radiatori.
Queste paratie fino a metà campionato erano bianche.

Esiste un aneddoto su questo particolare.A Inizio campionato erano bianche, ma poi vennero successivamente verniciate di nero in quanto Steve Nichols non sopportava di vedere questi unici 2 pezzi bianchi quando la scocca era smontata....gli urtava talmente la vista che le fece verniciare di nero (se mal non ricordo dal GP di Ungheria)

Anche questi pezzi presentano dei piccoli dettagli omessi. Il Dsuz fastener e le brugole.

Il fastener (che serve a tener ferma la scocca o bodyshell) è corretto nella forma ma mancante di un particolare.
La vite a baionetta è pari al fastener quando la scocca è montata, da smontata la vite è esterna.
Ho forato con una punta da 0,5, aggiunto un rivetto...ora scimmiotta meglio il Dsuz originale.
Altra aggiunta: le brugole che fissano questo pannello; ho usato il solito kit PE della Top studio. Dopo averli applicati ho dato una leggera mano di panel line per brunirli.

Prossimo macrogruppo da terminare sarà il cambio.
Per andare avanti con esso bisogna montare le paratie laterali "incastonate" tra i braccetti.
Anche queste paratie avevano bisogno di qualche extra: ho aggiunto il Dsuz fastener e i 3 bulloncini che fissano tale paratia al fondo piatto.

Mi sono poi concentrato sul gruppo semiasse post e convogliatore dei freni.
La foto reale mostra che sul convogliatore dei freni è presente un parapolvere (che non è la cuffia) fissato con 2 piastrine inox fissate a loro volta da dei rivetti.
La cuffia è invece sul semiasse stesso.
Ho rivestiuto il semiasse con del nastro e per ulteriore profondità e per dare maggior senso alla cuffia, ho aggiunto un o-ring di gomma.

Oggi se non ho particolari intoppi dovrei chiudere tutto il gruppo delle sospensioni e avere come ultimo lavoro il raccordo idraulico a tre vie dei freni.

















































frah2o
#190 Inviato : mercoledì 19 febbraio 2020 09:15:32

Rank: Utente Pro

Gruppi: Registered

Iscritto: 01/04/2016
Messaggi: 232
Points: 702
Locazione: Ferrara
I macro gruppi sono quasi terminati.

Ho posizionato l'estintore e chiuso la parte anteriore del monoscocca.
L'estintore è bloccato da due fasce metalliche che hanno una guaina antivinbrante. per riprodurre tale guaina ho applicato 4 strisce da 1mm di nastro isolante.

Ho aggiunto i rivetti fotoincisi alle prese aria posteriori che tengono nella realtà in posizione la cuffia parapolvere dei semiassi posteriori.

Ho montato il cambio aggiungendo alle viti da m 1,4 i dadi e girando di 180 gradi la posizione delle staffe per rendere visibile il dado aggiunto e non più la testa della vite. Dove non era possibile sostituire le viti, per occulatarne la testa, ho applicato delle teste esagonali con il punch & die. Ho cosi occultato le viti superiori del castello delle sospensioni (verniciate in titanium gold) e le viti che fissano tutti i vari braccetti e tiranti ai mozzi posteriori (vernciate in gun metal)

Nel mentre tutto si fissa e asciuga ho notato in unica foto la presenza di una centralina (molto probabilmente il transpoder ella FIA) sulla parte anteriore del nose cone....e precisamente dove vi è la mandibola o bocca dove poi si inserisce e fissa la parte inferiore del musetto o ala anteriore.
Il trasponder è arancio (e credo con un involcruo nero): i miei amici danesi mi sono venuti in supporto....perfetti come dimensione e colore.
Forato , aggiunto un hex nut per il cavo bianco e un connettore in alluminio per il grigio. e infine montato.


Prossimi step:
- il montaggio delle cinture e sedile, cockpit e volante e cablaggi lungo la parte alta del monoscocca per terminare (forse) tutto il monoscocca
- il posizionamento del raccordo idraulico a tre vie de freni posteriori (e con questa dovrei aver terminato anche il retrotreno)




























































frah2o
#191 Inviato : giovedì 20 febbraio 2020 09:36:59

Rank: Utente Pro

Gruppi: Registered

Iscritto: 01/04/2016
Messaggi: 232
Points: 702
Locazione: Ferrara
Gli occhi attenti del buon Riccardo mi hanno fatto una notare una imprecisione: il cavo grigio del trasponder era di sezione troppo grossa rispetto al bianco. Ho aperto 4 cavi lan (tra notrmali e cross) e ho trovato il cavetto grigio delle giuste dimensioni (oltr a tanti altri in diversi e utili colori). Ho ricablato il tutto e aggiunta la guaina e connettore Top Studio.

Il connettore si collega ad un cablaggio che proviene dalla "finestra" nella sezione anteriore del monoscocca dove vi sono i cilindri maestri e relativi tubi idraulici. Ho aggiunto anche qui cablaggio e spina.

Ho poi riprodotto con dell'alluminio da 0,5 le staffe che fissano l'ala anteriore al nose cone. Per sagomarle ho usato come dima la stessa staffa del secondo musetto.

Sono poi passato al volante. Tale elemento è particolare non è sempre uguale, anzi...cambia da gara a gara, telaio, pilota etc.
ll volante che Ayrton uso in gara a Suzuka è: nero senza linee di cuciture sulla corona e privo del logo Personal. Quello rappresentato con logo personal e cucitura è di altri telai. Esiste poi anche un vorante con la corona semitonda o con la parte superiore dritta (fu per lo più usato da Prost)

Ho voluto aumentare un pò il senso dello scamosciato: mascherato, bonza di traparente opaco e "mossa Bolt"...
Altri elementi caratteristici: il fast release per sganciarlo.
Ho alesato il mozzo e inserito una rondella M5 verniciata in stainless.
Altri elementi che mancano e che aggiungerò: i connettori per i pulsanti "boost" e "radio" che andranno poi a collegarsi ad un connettore nella parte inferiore del cruscotto.

Ho poi iniziato il posizionamento definitivo dei cablaggi interni e laterali al cockpit.
Anche qui vi sono delle differenze tra i vari chassis.
Gli "early chassis" avevano delle piattine fissacavi in alluminio....al contrario i "late chassis" le avevano in plastica o metallo nero (presumo plastica)...la 05 a Motegi li ha neri, ma è poi da capire se siano realmente di 30 anni fa o rimaneggiati in tempi più recenti.

Mi sono ricreato le piattine in alluminio e per le fascette ho affettato e scaldato del termorestringente.
Seguendo le foto ho steso sulla parte sx del cockpit i cablaggi per il comandi del dashboard e per la Ecu delle Showa.
Sulla parte dx è stato steso il cavo dell'acceleratore.

Altra tubazione extra è il tubo idraulico di mandata dell'impianto frenante posteriore: tra foto e schemi tecnici su libro Haynes (in special modo quelli relativi al bathtube e al serbatoio) e deduzioni sono arrivato a dipanare il mistero del passaggio di tale tubo idraulico.

Il tubo parte dai cilindri maestri, corre a dx in basso nel tunnel gambe, passa sotto il sedile......fuoriesce dal sedile, passa tra monoscocca e serbatoio e esce da un foro di passaggio nella zona posteriore del monoscocca (simmetricamente opposto al collegamento del leveraggio del cambio)
Steso il tutto ora ha un senso meccanico più logico.


Ho poi rimontato il sedile (rifatto in precedenza) con le cinture che non necessitavano particolari modifiche.....unica nota: I loghi "BOSS" a Motegi sono neri. A Suzuka e in campionato erano bianchi.
Altra nota, le 2 differenti posizioni di fssaggio delle cinture. Ayrton le aveva alte...Prost essendo più basso le posizionava inferiormente.

























































frah2o
#192 Inviato : venerdì 21 febbraio 2020 08:27:35

Rank: Utente Pro

Gruppi: Registered

Iscritto: 01/04/2016
Messaggi: 232
Points: 702
Locazione: Ferrara
Ho terminato la dashboard, anche questo elemento presenta varie differenze e extra non presenti a Suzuka.

Lo chassis 01 (di proprietà Mclaren) ha come extra: la spia pressione olio (a dx) e un cablaggio e relativo connettore extra (a dx). Inoltre il volante riporta il logo "Personal".

Tutti questi extra a Suzuka non vi erano, l'elemento che sono andato a riprodurre è la spina sotto alla dash che collega i cablaggi dei pulsanti boost e radio al volante.
Per i cavetti dei pulsanti: cavetto da 1mm, hex bolt top studio verniciato in nero e poi collegato con termorestringente al cavo spiralato che si connette poi alla dashboard.

Infine montato e posizionato il tutto.....il volante non è incollato ma solo infilato con la possibilità di sfilarlo dal piantone di sterzo.

Seguendo poi le solite reference ho applicato le piattine per le fascette che tengono in posizione:
- a dx il tubo spurgo del radiatore con un tubo bypass dell'intercooler
- a sx sempre il tubo spurgo radiatore e il cablaggio del cut off master switch.

Sono poi arrivato ad un altro momento topico (ed anticipato misto inaspettato) di questo restauro: il montaggio definitivo del RA168E.

Dovendo collegare i tubi mandata e ritorno benzina, il tubo di recupero dal bocchettone e successivamente la ECU, sono stato obbligato a montare il motore per poter collegare il tutto (freccia gialla, rossa e verde). Inoltre lo spazio risicato e la selva di cablaggi elettrici non mi favorivano nel montare prima la ECU e collegare poi il resto dei tubi del carburante.

Ho dovuto montare il tutto per controllare inoltre le quote e le misure per il collegamento dei futuri condotti tra intercooler e collettore aspirazione (altro passaggio veramente tosto e ostico)

Altra piccola (ma visibile) aggiunta è la derivazione del cablaggio elettrico che si dirama dalla parte alta sx del sedile, corre sul "poggiatesta" e si collega alla serie di ecu secondarie posizionate sulla ECU principale.

Ho montato a secco il roll bar (che spicca in questo insieme di colori scuri e cupi) per controllare che quote e spazi fossero apposto.

Ultimo passaggio della nottata: ho passato il cavo idraulico dei freni posteriori attraverso il monoblocco in modo da trovarlo pronto per il futuro collegamento sul cambio.













































Utenti che sfogliano il topic
Guest
10 {0} Pagine: «<8910
Forum Jump  
Tu NON puoi inviare nuovi topic in questo forum.
Tu NON puoi rispondere ai topics in this forum.
Tu NON puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum.
Tu NON puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum.
Tu NON puoi creare sondaggi in questo forum.
Tu NON puoi votare nei sondaggi di questo forum.

DeAgostini